INSIEME PER HAITI

  • Il 12 gennaio 2010, un sisma di grado 7 scala Richter, il più devastante degli ultimi 200 anni in quest’area, ha colpito la Provincia Ovest di Haiti, provocando 250.000 morti e 500.000 feriti. Sono circa 1,8 milioni i bambini nelle zone coinvolte dal disastro, numerosi quelli sopravvissuti ai propri genitori.    Haiti è il paese più povero e più densamente popolato del continente americano e dell’intero emisfero occidentale (è al 149° posto su 182 Stati nella graduatoria dello sviluppo umano dello UNDP) e ha una lunga storia di tragedie naturali e violenza politica alle spalle. Circa il 45% della popolazione è costituita da bambini e ragazzi.

    LA SITUZIONE A PORT AU PRINCE UN ANNO DOPO IL TERREMOTO

    Tantissime famiglie hanno perso la casa, il lavoro e sono state sistemate nelle tendopoli disseminate per tutta Port au Prince. A gennaio 2011 si contano ancora oltre 415 tendopoli ufficiali, ma il numero è sicuramente superiore.

    Sono oltre 500.000 le persone che vivono nelle tendopoli.
    Solo nella tendopoli di Champ de Mars sono sistemate 16.000 persone e nello stadio della Capitale sono state sistemate oltre 6.000 persone.

    La ricostruzione di Port au Prince non è ancora cominciata. Sono più di 90.000 gli edifici dichiarati inagibili e da abbattere. Ad un anno dal terremoto, nessuna zona della città è stata messa in sicurezza o transennata, la gente continua a utilizzare le strutture lesionate come appoggio, al di là di ogni parametro di sicurezza. Si stima che solo il 2% delle macerie sia stato sgomberato (il dato varia leggermente a seconda della fonte) e solo dai palazzi pubblici.

    Insieme per Haiti - Port au Prince. Haiti

    PORT DE PAIX

    Port de Paix un paese sul mare, a nord di Haiti, proprio davanti all’isola di Tortuga (ricettacolo famoso di pirati), ospita il centro di accoglienza ANPIL. Conta circa 70.000 abitanti più 50.000 sfollati.  A Port de Paix il terremoto non ha fatto danni, ma una grossa fetta della popolazione di Port au Prince, rimasta senza una casa, si è trasferita qui.   E’ una cittadina molto povera, case costruite a metà, strade sterrate con tutte le caratteristiche di un’economia povera basata soprattutto su gli scambi al mercato.

    Insieme per Haiti

    LA SITUAZIONE SANITARIA E IL COLERA

    A gennaio 2011, erano circa 95.000 i contagi e 2.000 le vittime accertate dell’epidemia di colera scoppiata a ottobre 2010 (escludendo i corpi abbandonati nelle campagne e per strada). Per quanto riguarda Port de Paix, le morti accertate sono state circa 80 (su una popolazione di 280.000). L’ospedale principale di Port de Paix è stato presidiato dai Medici Senza Frontiere che sono stati attivi e pronti ad intervenire. Per quanto riguarda i bambini del centro, nessuno è stato contagiato. Sono stati inviati tramite container stock di antibiotici, sali integratori e sostanze idratanti da tenere in caso di contagio

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    LA SITUAZIONE POLITICA, LE ELEZIONI

    A novembre si è svolto il 1° turno delle elezioni presidenziali a cui seguirà il secondo turno.  Manifestazioni di protesta hanno occupato le piazze per tutto il periodo.  Su 35 nominativi proposti, solo 19 hanno ottenuto di potersi candidare. La vera battaglia si giocava però su una rosa di pochi nomi.  I rischi e i timori di brogli elettorali sono stati evidenti e molti sono stati i dubbi sulla reale ed effettiva partecipazione del popolo al voto.  A molti cittadini non è stato permesso l’accesso ai seggi e questo ha dato vita a violenti scontri. Sono state denunciate votazioni anche da parte di persone morte nel terremoto.

    IL PROGETTO INSIEME PER HAITI

    I dipendenti Edison partecipano dal 2010 con ANPIL al progetto Insieme per Haiti grazie al quale 100 bambini delle tendopoli di Port au Prince sono stati trasferiti e accuditi nel centro di accoglienza ANPIL di Port de Paix.

    Edison è particolarmente attenta alle esigenze e al mondo delle giovani generazioni ed è impegnata da anni in progetti di sostegno all’infanzia, con l’obiettivo di garantirne i diritti fondamentali alla vita, all’istruzione, alla famiglia, al gioco, in definitiva, il diritto di crescere. Edison sostiene per policy le iniziative sociali legate ai territori in cui è presente ma, se i suoi dipendenti hanno intenzione di appoggiare una causa umanitaria al di fuori dell’ambito geografico di riferimento, Edison è ben lieta di affiancarli e mettere a disposizione risorse per raggiungere l’obiettivo comune.

    Dopo aver esaminato le proposte delle associazioni no-profit attive ad Haiti, abbiamo individuato in A.N.P.I.L. (Amici nella Promozione Internazionale Lasalliana), una situazione di fiducia che ci ha portati ad accogliere e, quindi, a proporre a tutti i dipendenti Edison, di sostenere questa ONLUS nell’operazione urgente di raccolta dei bambini haitiani rimasti senza una casa nel loro Centro di Accoglienza di Port de Paix, rimasto intatto dopo il terremoto.

    Obiettivi del progetto
    Trasferire e accogliere nel Centro ANPIL, a Port de Paix (nord di Haiti) 100 bambini di Port au Prince, orfani o che hanno perduto temporaneamente il vincolo di parentela a causa del violento terremoto. È un intervento temporaneo finalizzato a reinserire i bambini nel loro tessuto sociale.

    I primi risultati
    In poche settimane, i dipendenti Edison e Edipower hanno raccolto fondi sufficienti per trasferire 100 bambini dalle tendopoli di Port au Prince al Centro di accoglienza di Port de Paix. Sono stati selezionati, in accordo con le istituzioni locali, sia bambini orfani provenienti dalle tendopoli di Port au Prince (ci sono oltre 450 tendopoli in città) sia bambini con genitori non in grado di occuparsi di loro. Nel mese di marzo 2010 sono stati trasferiti e alloggiati più di 100 bambini nel nuovo centro di accoglienza. Alcune madri hanno accompagnato il gruppo per verificare di persona la futura sistemazione dei loro figli. Inoltre a tutti i bambini sono stati effettuati test medici per avere un quadro completo del loro stato di salute e accertare eventuali traumi o sintomi d’abbandono legati all’evento che hanno vissuto.

    I bambini sono stati oggetto di un’attentissima analisi coordinata con le autorità locali, al fine di individuare eventuali parentele ancora esistenti e favorire così possibili ricongiungimenti.

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    Le missioni di volontariato dei dipendenti Edison e Edipower

    Edison e Edipower danno la possibilità ai loro dipendenti di prestare servizio di volontariato presso il Centro d’accoglienza di Port de Paix. Dal mese di giugno 2010 ogni quindici giorni, equipe di volontari sono inviate dalle società di appartenenza ad Haiti; il periodo di volontariato è considerato permesso retribuito e le spese sono totalmente a carico della società.

    Edison ed Edipower hanno così assicurato la permanenza presso il centro di professionalità specifiche, utili alla manutenzione ed all’evoluzione delle attività della struttura, sia sotto il profilo tecnico, sia sotto il profilo impiantistico. Nel corso della collaborazione si alterneranno al centro professionalità elettriche, idrauliche ed impiantistiche allo scopo di eseguire direttamente gli interventi più rapidi (e.g. la manutenzione degli impianti idrici e della cisterna, o la gestione di interventi di miglioramento della struttura e installazione di nuove funzionalità .

    Insieme per HaitiInoltre, i volontari forniscono un’importante opera di assistenza ed accompagnamento ai bambini del centro.

    Durante la loro permanenza i volontari Edison / Edipower assicurano infatti circa 6 ore / giorno di animazione e integrazione educativa per l’infanzia, con contenuti che spaziano dai giochi (di gruppo / all’aperto / liberi), alle attività sportive (campionati di vari sport e “mini-olimpiadi”), alle attività creative (disegno e attività artistiche / scoperta musicale / organizzazione di performance e giochi di imitazione).

    I volontari sono gli autori del blog “Insieme per Haiti” che è nato per raccogliere le testimonianze di tutti i dipendenti partiti come volontari presso il centro di accoglienza ANPIL di Port de Paix., e per essere un luogo di condivisione di queste importanti esperienze umane.

    Insieme per Haiti

    Il Blog, nato a marzo, oggi è parte integrante di Edison Generation.

    L’associazione A.N.P.I.L (www.anpil.org)

    L’Associazione A.N.P.I.L (Amici nella Promozione Internazionale Lasalliana) è legalmente costituita in Italia dal 1998. E’ una associazione senza scopo di lucro regolarmente iscritta al Registro del Volontariato e ‘O.N.L.U.S.’ (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) di diritto. Tra le principali finalità, vi è quella di svolgere attività di cooperazione finalizzate allo sviluppo in favore dei Paesi del Terzo e Quarto Mondo. L’A.N.P.I.L. ha iniziato ad operare nel 1991 dapprima come gruppo informale e, dal 1998, come associazione costituita.

    L’Associazione nasce all’interno dell‘Istituto Gonzaga di Milano, opera educativa della Congregazione Religiosa dei Fratelli delle Scuole Cristiane, fondata nel 1680 da San Giovanni Battista de La Salle, Patrono degli Educatori.

    Anpil è presente ad Haiti da quasi 20 anni e, in questo paese, ha avviato oltre 400 adozioni a distanza di bambini.

    Nel 2007 ha inaugurato a Port de Paix, a 200 km dalla capitale di Haiti, un Centro di Accoglienza (4.500 mq) per bambini di strada che non è stato danneggiato dal terremoto e che è già operativo. Il centro è gestito dalle Suore Servantes Lasalliennes de Jesus.

    Il centro di accoglienza di Port de Paix

    • Dormitorio per 120 bambini (200 per le emergenze)
    • Refettorio
    • Diverse sale per attività ricreative/formative
    • Ambulatorio medico per la medicina di base destinata ai bambini accolti nel Centro
    • Sala Polivalente per incontri e formazione
    • Sei stanze per ospiti/volontari/operatori
    • Sei stanze utilizzate dalle suore
    • Il centro dispone selle seguenti attrezzature: gruppo elettrogeno di 55 kW, cisterna d’acqua sotterranea di 150 metri cubi, pannelli solari, batterie, parabola e postazione PC, disponibilità di un fuoristrada

    Trovi questo progetto anche su:

     

    Articoli che riguardano questo progetto:

    Friends for Haiti

    Durante il mese di marzo, ANPIL ha avviato un importante progetto con la Scuola di Musica Sainte Trinité di Port au Prince, in Haiti. La scuola, completamente distrutta dal terremoto, ha ripreso la sua attività grazie all’ausilio di alcune strutture prefabbricate, ma gli interventi da fare restano ancora molti. ANPIL ha già assegnato 10 borse di studio per 10 alunni per l’anno 2011/2012. La consegna delle Borse è avvenuta durante un concerto aperto al pubblico, durante il quale si sono esibiti Monica Minarelli, soprano, e Lorenzo Orlandini pianista, appositamente venuti in Haiti. Il nostro obiettivo è poter garantire le Borse di Studio anche per i prossimi 5 anni e aiutare la scuola a ricostituire la dotazione di strumenti musicali che … » leggi tutto

     

    "Insieme per haiti" a due anni dal terremoto

    Carissimi amici, innanzitutto Buon Anno! Come sapete dai miei precedenti articoli, sono appena ritornato da Haiti e ci tengo a darvi qualche aggiornamento sul progetto “Insieme per Haiti”. Oggi è un triste anniversario: sono due anni esatti dal tragico terremoto. Sono stati due anni molto complicati e intensi. Come saprete l’intervento attivato da Edison e Edipower per i bambini del centro di accoglienza ANPIL di Port de Paix a seguito del terremoto del 12 gennaio 2010, è stato impostato affinché fosse un intervento ‘temporaneo’ e finalizzato a far vivere i bambini in un ambiente ‘protetto’. Mentre, a Port au Prince, gli assistenti sociali locali si impegnavano a ristabilire i legami familiari e a migliorare le condizioni minime necessarie al reinserimento dei bambini.  Si tratta evidentemente di un lavoro … » leggi tutto

     

    Le ultime news da Haiti

    Ciao ragazzi, sono arrivato pochi giorni fa a Port au Prince. Qui fa molto caldo, il tempo e’ bellissimo. La situazione della citta’ mi sembra migliorata da quando sono stato ad agosto. Alcune tendopoli sono state smantellate. Lo stato sta trasferendo a sue spese molte famiglie in case nuove o rimesse a nuovo. La piazza S. Pierre ad esempio e’ oramai libera dalle tende ed hanno iniziato a lavorare per riportarla alle sue condizioni iniziali. Il mio soggiorno qui ad Haiti prevede una serie di incontri e di aggiornamenti su alcuni progetti che ANPIL ha in corso. In merito al progetto Scuola di Musica stamattina ho incontrato il direttore della Scuola, padre David, e con lui abbiamo finalmente assegnato  4 borse … » leggi tutto

     

    “Insieme per Haiti” vincitore del Premio Aretè

      Il progetto “Insieme per Haiti” vince il Premio Aretènella sezione comunicazione Interna. Il Premio è stato consegnato oggi a Roma, nell’ambito del convegno “Impresa Responsabile e welfare oriented. In particolare Il Premio Aretê, promosso da Pentapolis con Confindustria, nasce allo scopo di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle aziende pubbliche e private, sugli enti e sulle istituzioni che comunicano in maniera responsabile. La comunicazione responsabile, oggetto del Premio Aretê, comprende tutte quelle attività pubblicitarie, di promozione o di sponsorizzazione volte ad instaurare un rapporto corretto fra i produttori e gli utenti, attraverso messaggi ispirati a valori di correttezza e trasparenza. Abbiamo deciso di candidare al Premio Arete’ il progetto “Insieme per Haiti” in quanto è, prima di tutto, un’iniziativa con … » leggi tutto

     

    Ancora Insieme per Haiti. Riparte il progetto di volontariato dei dipendenti Edison

    Oggi è un giorno molto importante per me, per i miei colleghi della Edison e per i bambini di Haiti che da un anno abbiamo “adottato”. Il nostro amministratore delegato Umberto Quadrino, ha appena inviato a tutti i dipendenti un’email per proporre di rilanciare il progetto Insieme per Haiti a cui i colleghi hanno partecipato con grande entusiasmo nel 2010. Com’è nato questo progetto? In seguito al terribile terremoto che poco più di un anno fa ha colpito Haiti, i dipendenti Edison hanno risposto all’emergenza contribuendo al successo del progetto “Insieme per Haiti” in un gioco di squadra che ha prodotto un risultato sorprendente. Grazie alla generosità di tanti colleghi, abbiamo raccolto più di 200 mila euro che sono serviti all’associazione ANPIL per … » leggi tutto

     

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